Il roseto di Francesco

Pubblicato il 18 luglio 2018

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Giovedì 24 maggio 2018 è un’altra data che resterà negli annali della storia del floro, evento senza gioia né festa, solo momento di commemorazione e silenzio in ricordo dell’ex allievo Francesco Lumini, venuto a mancare giovanissimo a soli 20 anni. Stretti alla mamma di Francesco, presente il parroco di Mompiano, uniti alla direzione ed ai formatori del Cfp Canossa tutti gli allievi delle quattro classi del settore florovivaistico hanno partecipato alla dedicazione al loro compagno di corso di  uno spazio del giardino didattico coltivato a rose bianche. Si riporta il testo della commemorazione civile letta dal coordinatore del corso:

<<Abbiamo scelto le rose bianche simbolo del candore dell’Amore indissolubile, di affetto e stima reciproca quale è il sentimento che ci lega a Te, Francesco. Sul cippo commemorativo, un torcione, strumento di lavoro del settore alberghiero che oggi simbolicamente si stringe al Floro in un unico abbraccio per Te. Nel dedicarti questo pensiero mi sono trovato veramente in difficoltà; avevo solo un grop alla gola, come si dice qui al floro; un nodo, che, pensando a te, non mi permetteva di parlare, di trovare le parole che in circostanze come queste non ci sono, hanno poco valore, ma soprattutto sono vuote, quanto il vuoto che hai lasciato intorno a noi. Poi stamattina guardando la bacheca dell’ufficio, dove c’è la tua foto, il nostro sguardo si è incrociato; io ti fissavo, tu mi fissavi, come se volessi dirmi qualcosa, come, quando, timido e riservato, in classe il primo anno alzavi la mano per intervenire. La risposta alle mie domande, ai miei perché te ne fossi andato così giovane, le avevi Tu; le parole per sciogliere quel grop erano dietro la tua immagine: “Breve come un fiore o eterna come una stella, la vita è farsi dono…” ecco, ora tu sei entrambe: Fiore che resterà per sempre qui con noi ad inebriare con il tuo profumo le nostre giornate e sarai Stella…luce che ci illumina, che ci guida con la forza e il coraggio che hai sempre dimostrato. Il 5 maggio scorso il Floro ha festeggiato i suoi primi cinque anni, lo stesso giorno, il  5 maggio la Storia ricorda Napoleone, impavido condottiero e combattente, così come lo sei stato tu, nel tuo breve fiorire…Ora con le Parole dedicate da Manzoni, nella sua ode, ad Ei, Napoleone, onoriamo te…>>

Il Dio che atterra e suscita,

che affanna e che consola,

sulla deserta coltrice,

accanto a lui posò.

Il Dio che atterra e che rialza,

che dà dolori e che ci consola,

accanto a lui si posò

Così mi piace pensarti… seduto accanto a Dio…sotto l’occhio vigile dello Zio Sergio…mentre controllate che qui, il fiorire curato della natura, sia il vero tributo per rendervi onore.

Sarebbe bello che questo spazio divenisse il luogo del ricordo di un po’ tutti gli allievi venuti a mancare, di tutti i nostri cari: penso al padre di Giudici, al mamma di Quecchia, al marito di Roberta Bargossi… un luogo dove nella monotonia quotidiana delle nostre azioni ci si potesse fermare per un istante a pensare, a riflettere su quella che è Amazing Grace, Grazia Meravigliosa  che da’ stupore, tema del brano musicale che è stato suonato dal prof. Pulecchi.

Ciao Francesco

CFP Canossa Brescia